Ultimi articoli

Navigare a vista

Ecco ci siamo. Inizia la corsa alla riapertura dei capannoni.

Ti tirano per la giacchetta: “Ingegnere senta qua, ingegnere vada là, ingegnere guardi su”. E’ un continuo. E tu che fai? Vai e ti trovi lì dentro al capannone a guardare le colonne e le travi spesso senza un disegno in mano.

Ti senti un po’ una fattucchiera con la sfera di cristallo.

Ti chiedono: “Vero che sta su?”. E tu cosa gli dici? Di sì? Di no? Gli dici “Vediamo un attimino….”.

E la legge non aiuta. Perché nell’emergenza non è importante se sta su davvero ma se potenzialmente sta su. La nostra beneamata legge adesso non ti chiede di fare calcoli ma solo di vedere con i tuoi occhi se ci sono collegamenti tra i pezzi della struttura e tra questi e le scaffalature perché possano non ribaltarsi.

Non è importante se il collegamento è sufficiente. Adesso è solo importante che ci sia. Ma ha un senso?

Ma è possibile tanta leggerezza? Ma chi può prendersi una responsabilità così enorme?

Un domani quel tale ingegnere che ha visto che tutto c’era potrà giustificarsi davanti a un crollo sostenendo che doveva solo vedere senza calcolare?

E la nostra responsabilità davanti alle persone che usano quei capannoni? E gli ordini professionali hanno una posizione? Di che tipo?

Io non riesco a rispondere a queste domande. Dico solo che un vero tecnico non può affidarsi alla vista.

Deve affidarsi alla penna.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.