Internet, Tecnologie

Censura e tagliatelle della nonna

A una certa Italia, a destra ma anche a sinistra, non va giù la rete e la piega che sta prendendo la questione, in termini di diffusione delle informazioni e di cambiamento sociale.

Io non credo che ci sia un problema censura in Italia, una dittatura in vista o un qualsiasi disegno autoritario. Perché per cose di questo genere ci vuole una strategia e anche una certa intelligenza. In un qualche modo, ti serve una idea di futuro, merce rara in questo periodo, qui da noi.


Io credo che in Italia ci sia semplicemente la disperata volontà, da parte di una classe dirigente sempre più vecchia e inadeguata, di mantenere lo status-quo, il pervicace tentativo di tenere fuori dalla porta i problemi di un mondo sempre più incomprensibile e ostile. Per loro, profondamente ignoranti e pigri.

Questa è piccola, impaurita gente che ama le tagliatelle della nonna, le piccole cose di pessimo gusto di un mondo periferico. E non si può nemmeno dire che non amino il sushi o il cus cus, semplicemente hanno sentito dire che si può mangiare in modo diverso ma preferiscono non rischiare, nascondendosi dietro l’acidità di stomaco.

Ma è l’idea di cambiamento che provoca l’acidità, non il sushi. Perché cambiare vuol dire mettere in discussione privilegi, poteri consolidati ed è anche una bella rottura di scatole, signora mia.

Quello di cui stiamo parlando in questi giorni, ha poco di “tecnico”, quali possano essere i modi per regolare il diritto d’autore, se sia opportuno darsi dei codici di condotta, o qualcosa del genere.

Quello di cui stiamo parlando in questi giorni ha a che fare con il tentativo di mettere nuove barriere alla trasformazione di una società che non ne può più e sta trovando nella rete un modo, il modo, per accelerare e scappare via.

E, si badi bene, la trasformazione è considerata ineluttabile anche da loro, non la si vuole fermare ma solo rallentare, come quei ristoranti cinesi che fanno anche la pizza, per essere più rassicuranti e vedere come va. Perché la piccola gente ha piccoli progetti. Di contenimento.

E allora, qualche bella leggina, qualche disposizione permanente, qualche dibattito fumoso. Perfetti per prendere tempo, perché la pensione è vicina e dopo facciano quello che vogliono.

Sono vecchi, ignoranti, anche un po’ accidiosi. E se è vero, come è stato detto più volte in queste ore, che bisogna conoscere per legiferare, allora il problema sta tutto qui. Altro che censura, altro che rischio per la Democrazia. Stiamo facendo decidere il ristorante a gente che conosce solamente quello che mangiavano quando erano bambini, il secolo scorso.

E, mi si scusi il paradosso, forse il tentativo di instaurare la dittatura, sarebbe addirittura preferibile. Almeno ci sarebbe un idea di futuro con cui confrontarsi, qualche battaglia chiara da combattere.

Perché a me, le tagliatelle della nonna non sono mai piaciute.

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